17 agosto 2015

Gagliano Giuseppe Saggi sul realismo politico,Fuoco Edizioni,2015

Il volume raccoglie quattro saggi sul realismo politico dedicati a studiosi italiani e stranieri che si sono posti, al contempo, il problema di definirne la prospettiva filosofica, ricostruirne la genealogia, elaborare un quadro teorico di riferimento per spiegare i fenomeni politici del passato e problematizzare le sfide dei regimi democratici. La trattazione delle opere più significative di Pier Paolo Portinaro, Angelo Panebianco, Ekkehart Krippendorff e John J. Mearsheimer ben illustra la rilevanza del realismo politico nella cultura politica del mondo occidentale, dagli arbori delle civiltà antiche sino a quelle contemporanee.

 

17 agosto 2015

Gagliano Giuseppe Stato,potenza e guerra economica,Fuoco Edizioni,2015

A venticinque anni dalla caduta del Muro di Berlino e della fine della Guerra Fredda, stiamo assistendo ad un reflusso esponenziale di crisi a livello geopolitico ed economico, come forse mai accaduto nella storia contemporanea. La fine dei blocchi contrapposti, benché gli Stati Uniti ne tentino disperatamente una riproposizione, appare quanto mai sepolta da un opportunismo politico-economico degli Stati nazionali difficile da scalfire, neanche da un’Unione Europea gigante finanziario dai piedi d’argilla. Da questa realtà riaffiora risolutamente il concetto di Stato potenza, che sembrava relegato al lontano passato, specie con l’avvento del consesso delle Nazioni Unite e di tutte le altre istituzioni transnazionali nate dopo la Seconda Guerra Mondiale. Se la resistenza a cedere sovranità nazionale e l’anteporsi dei singoli interessi nelle relazioni internazionali sono comunque sempre stati latenti, più innovativi sono invece gli strumenti per consolidare e possibilmente allargare le sfere di influenza delle Potenze in un epoca nella quale l’economia globalizzata e le tecnologie informatiche la fanno da padrone. In particolare, assume in questo senso grande importanza la nozione di guerra economica come arma per indebolire, in un conflitto non dichiarato, l’avversario con attività che vanno dal protezionismo, alla lobbying e all’intelligence industriale. In questo saggio questi concetti vengono ampiamente esaminati grazie agli studi elaborati dai più importanti analisti a livello internazionale, che ne fanno un mezzo insostituibile per chi voglia comprendere le linee sulle quali si muovono effettivamente le relazioni globali. Prefazione, Capitolo primo: Guerra economica e potenza, Capitolo secondo: Stato e potenza, Capitolo terzo: L’evoluzione del concetto di potenza, Capitolo quarto: Rivoluzione dell’informazione e strategia di potenza degli Stati, Capitolo quinto: Geo-economia e potenza, Capitolo sesto: Figure della potenza, Bibliografia.

 

31 luglio 2015

École de guerre économique Camille STUDER Les géants du Web et la cybercriminalité

Les géants du Web se positionnent aujourd’hui comme les fervents défenseurs d’un monde numérique plus sûr, et mettent au coeur de leur priorité une lutte acharnée contre la cybercriminalité. Cependant, le tsunami causé par Edward Snowden et les révélations du programme PRISM ont mis à mal la réputation des mastodontes du Net. Google, Facebook, Apple, Microsoft, autant de sociétés qui ont été montrées du doigt par les internautes, qui se sont sentis trahis, perdant toute confiance envers ceux qui s’autoproclamaient gardiens d’un Internet respectueux des données et de la vie privée des utilisateurs. De plus, si la lutte contre la cybercriminalité est une cause noble, elle n’en reste pas moins un segment très rentable pour l’économie dont les géants du Web ne se privent pas, puisqu’ils restent avant tout des compétiteurs dont le profit est le leitmotiv. Ce leitmotiv pousse ces firmes américaines à conquérir de nouveaux marchés, afin de fuir la saturation des réseaux en Occident. Mais les pays émergents accusent un retard conséquent dans l’intégration des nouvelles technologies à leur société. Les géants du Web n’ont alors qu’un pas à faire pour s’engouffrer dans la brèche de la fracture numérique, et se posent alors comme les sauveurs de ses sociétés où beaucoup reste à faire en matière de numérique. Tout cela au risque de déployer un peu plus le cyberespace et ainsi d’offrir un terrain de jeu encore plus attrayant pour les cybercriminels.

 

31 luglio 2015

Olivier Kempf NATO and cyberdefense

Chaire Cyber-Défense et Cyber-sécurité

 

31 luglio 2015

Nicolas Mazzucchi Iran:le levier nucleaire

Polemos france

 
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