Orinamento: Data | Titolo

10 aprile 2018

Rebecca Mieli Sfiide geoeconomiche

Recensione L'Informale

 

10 aprile 2018

Michela Mercuri Informazione, guerre economiche e dominio, da Truman a noi il passo è breve

Recensione sul Sussidiario.net

 

31 marzo 2018

Mirko Mussetti La guerra economica si fa in tempo di pace

Intervista di Mirko Mussetti-Geopolitica.info

 

31 marzo 2018

Il caso Mittal /Arcor nella interpretazione della Ecole du guerre economique

Allo scopo di illustrare un caso concreto di guerra economica, si può prendere in considerazione la ricostruzione fatta dalla Scuola di guerra economica parigina relativa all’OPA da parte di Mittal su Arcelor e la situazione della siderurgia europea di fronte alla globalizzazione finanziaria. Da molti anni l’aumento di acquisizioni, unioni e joint venture dimostrano il consolidamento della competitività dei mercati. Con tutto ciò si riscontra che alcune OPA si contraddistinguono per essere delle azioni finanziarie ostili tese a neutralizzare l’avversario. Questo genere di manovre strategiche preoccupano sia gli operatori economici, che vedono il mercato reagire in conseguenza a queste azioni, sia gli Stati, che potrebbero altresì intervenire soprattutto per proteggere i settori di grande importanza nazionale.

 

31 marzo 2018

Gagliano Giuseppe L'informazione come strumento offensivo Il Caso OGM

Nel 1983, le mutazioni genetiche effettuate in laboratorio sembravano orientarsi verso una futura rivoluzione tecnologica. Gli industriali avevano investito ampiamente nella ricerca e nello sviluppo di questa biotecnica, in particolare in ambito vegetale. A tale riguardo predisposero numerosi accordi inerenti le nuove tipologie di piante create mediante transgenesi. La rapidità delle azioni, associata a una propaganda aggressiva, fu per gli agricoltori europei una fonte di preoccupazione, aggravata dalle dichiarazioni del settore industriale agrochimico in merito alla resistenza delle piante ad insetticidi ed erbicidi. La questione, legata ai possibili rischi per l’uomo derivanti dagli organismi geneticamente modificati, sollevava già una polemica sulle potenziali ripercussioni sull’ambiente e sulla salute. Parallelamente, cresceva un ulteriore timore, ovvero quello di un’eventuale dipendenza dell’agricoltura europea nei confronti delle multinazionali agrochimiche americane. L’opinione pubblica europea, divenuta diffidente dopo gli episodi della mucca pazza e dei polli alla diossina, ha mantenuto fino ad oggi un atteggiamento estremamente cauto e vigile rispetto a questa nuova forma di agricoltura, esigendo un’identificazione di tutti i prodotti geneticamente modificati. Tale rivendicazione è stata accolta a partire da febbraio del 2000, con la procedura di etichettamento sistematico degli alimenti transgenici.

 
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