22 agosto 2021

Gagliano Giuseppe Note sui panni sporchi delle democrazie in Afghanistan

Chi contribuì in modo decisivo alla disfatta sovietica in Afghanistan? In primo luogo la CIA, i Green Berets , i Navy Seals e il Safari Club e,nello specifico il suo fondatore ,Alexandre de Marenches direttore SDECE convinto sostenitore dell’invasione americana in Afghanistan e uno dei pochi che comprese il ruolo sempre più importante che la Russia stava occupando all’interno dell’Afghanistan; in secondo luogo l’Egitto che allora era governato da Sadat con la concessione di basi aeree di Qena e Aswan. Infatti , alla fine degli anni 70 ,fu proprio Sadat che consentì agli istruttori della forze speciali americane di preparare i militari egiziani per addestrare i mujaheddin afghani. Gli altri paesi che diedero un contributo importante e/o fondamentale furono certamente l’Arabia Saudita ,Israele e l’Iran. Il maggiore contributo fu naturalmente dato dal servizio segreto pakistano ISI che gestì sostanzialmente la fornitura di armi ai mujaheddin in Afghanistan.Inoltre le forze speciali americane e inglesi si occupano anche dell’operazioni psicologiche: il loro compito era quello di conquistare i cuori e le menti , compito questo che concretamente si basava sull’aiuto concreto dato a chi simpatizzava nella lotta contro i cattivi, offrendo cibo e sostegno alle famiglie e ai villaggi amici e distruggendo invece tutto ciò che si presumeva appartenesse al nemico. Di particolare importanza fu il reclutamento di base per la CIA per la Jihad negli Stati Uniti che non fu gestito direttamente dalla CIA.Infatti questo addestramento avvenne nel quartiere arabo di New York, a Brooklyn, lungo Atlantic avenue.Un’altra sede fu presso un’associazione di tiro a segno privata in un ricco centro del Connecticut.Altre sedi si trovavano nelle grandi comunità di immigrati arabo americani di Detroit e del Michigan, di Los Angeles e nella baia di San Francisco. Di particolare importanza fu quello di Brooklyn noto come il centro per i profughi afghani Al - Kifah che non servì solo per il reclutamento ma anche per la raccolta di fondi per la Jihad afgano.I finanziamenti provenivano dalle donazioni raccolte negli Stati Uniti e destinati al soccorso dei profughi afghani, ma molto verosimilmente comprendevano anche valigie piene di contante e di assegni circolari o bancari emessi a favore di portatori anonimi da parte della lega musulmana mondiale. Per quanto riguarda l’addestramento degli uomini della CIA da mandare in Afghanistan questo fu svolto presso Camp Peary soprannominato “La fattoria “che si trova in Virginia.Le materie insegnate comprendevano l’uso e il rilevamento di esplosivi, la sorveglianza e la contro sorveglianza, l’uso di armi diverse, la gestione di operazioni di terrorismo. Un’altra sede per addestramento fu trovata presso Fort Hill che si trova appena fuori dall’autostrada interstatale Washington-Richmond.Insomma in questi centri le forze speciali istruivano gli ufficiali i pakistani e anche i mujaheddin sulle tecniche di infiltrazione e sui modi per riprendersi i compagni feriti, fare i prigionieri nemici e catturare le armi dietro linea nemiche.Nonostante l’ordine esecutivo emanato dal presidente Reagan nel 1981 noto come 12. 333 che proibiva formalmente il coinvolgimento di agenti per commettere omicidi la guerra sporca in Afghanistan non poté avere limitazioni giuridiche o morali di questa natura. Un altro contributo determinante -che raggiunse il proprio apice nel 1980- fu quello della Cina al punto che fra maggio e settembre del 1980 si poteva parlare a tutti gli effetti di un vero e proprio asse Stati Uniti-Cina-Pakistan in funzione anti-sovietica. Per quanto riguarda la collaborazione con la Cina questa consentì al Dragone la realizzazione di due centri di ascolto costruiti dagli americani nello Xinjiang e cioè a Qitai e Korla per intercettare i russi in cambio del rifornimento di armi e munizioni agli insorti in Afghanistan.Nello specifico i cinesi organizzarono l’addestramento militare sia dei volontari presenti in Pakistan quanto degli uiguri. Ad occuparsi di questo fu il secondo dipartimento diretto dal generale Xiong Guankai. Per questo addestramento la CIA si dice abbia versato circa 400 milioni di dollari. Colui che si occupò da parte americana di questi accordi fu Harold Brown. Fra le armi fornite dai cinesi vi era il lanciarazzi a 12 bocche da 170 mm conosciuto come MBRL. Inoltre la Cina inviò 300 consigliere istruttori nei campi pakistani situati a Muhammad Gard. Fino agli ultimi mesi del 1986 la propaganda sovietica scelse di stendere un velo di silenzio sulle forniture di armi e addestramento militare offerti dalla Cina alla Jihad poiché il Cremlino preferiva non mettere a rischio le auspicate trattative con i cinesi da quando Gorbaciov era salito al potere. Questa collaborazione non deve destare sorpresa poiché la Cina aveva cominciato ad avvicinarsi agli Stati Uniti con un processo avviato da Mao, Nixon e Kissinger negli anni 70 e poi proseguito con le azioni parallele in Afghanistan fra il 1980 e il 1989 che raggiunse il suo culmine con la visita di nove giorni fatta da Bill Clinton in Cina nel giugno del 1998 in cui vi furono in primo piano le questioni economiche commerciali e solo sullo sfondo le preoccupazioni sui diritti umani per le popolazioni musulmane, buddhiste e cristiane. Per quanto riguarda il coinvolgimento inglese nell’addestramento dei mujaheddin afghani questo fu svolto dagli uomini dell’MI6 ed,in particolare da Anthony Hawkes ,che in quanto agente segreto inglese fu responsabile alla stazione di Islamabad dal 1984 al 1988. Di analogo importanza fu il coinvolgimento inglese da parte dello special air service e del joint Intelligence committee . Un ruolo significativo fu occupato dai mercenari privati inglesi e fra questi da un gruppo londinese noto come il Circuito.Di questi gruppi ,che condussero la guerra sporca in Afghanistan,uno dei più noto fu certamente la Watchguard fondata da David Stirling un ex combattente della seconda guerra mondiale; un’altra società fu la KMS composto da mercenari inglesi che avevano lavorato nel Kenya coloniale contro i Mau Mau.Questa fu costituita nel 1974, venne modernizzata e poi ribattezzata con il nome di Saracen. Nel 1977 questa società mercenaria passò sotto il controllo dell’ex maggiore delle Sas David Walker e del colonnello Jean Johnson che avevano operato in Yemen negli anni 60.Per gestire con maggiore sicurezza l’addestramento dei mujaheddin questa compagnia privata si servì di una sua filiale denominata Saladin Security che aveva stretti rapporti con l’Arabia Saudita. Per quanto riguarda lo spionaggio elettronico in funzione antirussa questo si svolse a tre livelli e cioè tra la Francia, l’Inghilterra e gli Stati Uniti e Grazie ai loro rispettivi centri di ascolto (il Gcr francese,il CCHQ l’inglese e l’NSA americano ). Per quanto riguarda i finanziamenti americani questi fino alla 1990 raggiunsero la cifra di 36 miliardi di dollari all’anno e furono possibili grazie a un fondo segreto noto come black budget che esisteva già durante la seconda guerra mondiale. I finanziamenti che servirono alla guerra sporca passarono in prevalenza attraverso la BCCI fondata nel 1972 da Aga Abedi ,banca che fallì nel 1991 a causa di un ammanco di circa 9 miliardi di dollari.Anche grazie all’inchiesta del Time e di ABC news fu possibile comprendere che attraverso questa banca transitarono i soldi che la CIA e il servizio segreto del Pentagono ,oltre al servizio segreto inglese ,davano ai mujaheddin. Inoltre ,grazie anche alle indagini fatte dal Financial Times, si scoprì che la CIA e altre agenzie americane si servirono dei fondi neri depositati presso le filiali di questa banca per corrompere gli ufficiali dell’esercito pakistano e i capi della resistenza afghana come fu costretto ad ammettere l’ex direttore della CIA Richard Kerr. Passiamo adesso alla questione della droga.Aldilà delle dichiarazioni dei presidenti americani e dei suoi alleati, al fine di contribuire al finanziamento della guerra in Afghanistan, gli USA tollerarono lo sviluppo dei più vasti imperi della droga mai esistiti.Mentre l’agenzia antidroga americana spendevano miliardi di dollari per arginare l’ondata di narcotici in arrivo dall’Asia meridionale, al contrario la CIA e i suoi alleati la ignoravano o addirittura la incoraggiavano.A livello di costi, la Jihad superò i bilanci di spesa della casa bianca e dell’agenzia antidroga americana destinati alla lotta alla droga, contribuendo addirittura a vanificarli. Nello specifico la CIA ebbe modo di collaborare con i due più importanti commercianti di oppio afghani e cioè Hekmatyar e Gaylani. A coloro che denunciarono l’incremento della produzione di oppio a causa della guerra in Afghanistan ci fu il dottor DAVID Musto psichiatra dell’Università di Yale e membro dello Strategy Council On Drug Abuse di Washington. Nella sua relazione allo psichiatra americano sottolineò che l’eroina, proveniente dall’Afghanistan e dal Pakistan , aveva già determinato l’aumento del numero di morti per droga New York del 77 percento.Nel maggio del 1980, lo psichiatra americano ripeté il suo ammonimento sul New York Times protestando per la totale mancanza di coordinamento tra la guerra segreta e la politica di soppressione delle droghe.Visto che le tribù ribelli coltivavano i papaveri da oppio in Afghanistan e in Pakistan, lo psichiatra americano è un collega si chiesero se gli Stati Uniti non sbagliassero stringere amicizia. Un’analisi per certi versi più impietosa fu fatta dall’agente speciale dell’agenzia di droga americana Ernie Staples nel dicembre del 1979 davanti al presidente Carter. Veniamo adesso alla questione talebana. Dopo l’abbandono delle truppe russe in Afghanistan sorse una vera e propria guerra civile che iniziata nel 1989 si concluse nel 1996 quando il 26 settembre del 96 i talebani conquistarono Kabul. Se questa vittoria fu possibile ciò fu possibile anche all’appoggio del Pakistan: infatti I talebani furono creati nei laboratori dei servizi pakistani al fine di contrastare l’Iran. Ma i talebani si sottrassero ben presto al controllo dei servizi pakistani diventando invece uno strumento di formidabile efficacia nel contesto della guerra asimmetrica attuata da parte di Bin Laden.

 
Ricerca
      
dal    al